Da poco ci siamo affacciati ufficialmente al panorama politico di Rovato. Per mesi ci siamo preparati su svariati argomenti e una volta dentro capiamo che il grande argomento è il Ponte sugli Spalti, ordine gigante.
Non vogliamo sottrarci al dibattito e vi diciamo la nostra: il Ponte si farà, è una legittima decisione del Sindaco e della sua giunta, noi non lo avremmo fatto, non ci avremmo pensato, ma a questo punto con pragmatismo prendiamo in considerazione il ponte, the bridge.
Non pensiamo di stracciarci le vesti, di fare 2mila ricorsi e di opporci al progetto, preferiamo pensare a come fare funzionare il ponte. Becchiamoci ‘sto ponte insomma.

Speriamo che l’intuizione sia felice, chissà, speriamo cambi la geografia del centro, speriamo serva e quindi avanti con il ponte. Preso atto dell’opera a questo punto chiediamo però al Sindaco di far due passi sul ponte, per andare dove? Per accedere agli Spalti e rimirar la spianata di cemento del piazzale del mercato che incornicia il Monte? Non benissimo.

Se ponte deve essere che almeno porti in un luogo meraviglioso, dove ci sia la natura che entra in paese, dove si possa rimirare il Monte in tranquillità.
E allora serve secondo noi il coraggio di realizzare un grande parco dove oggi c’è il piazzale del mercato del lunedì. Togliere asfalto, mettere prato, piantare alberi, realizzare un anello attorno. Sarebbe un parco già cintato, pulito, semplice, in centro. Sarebbe un parco collegato agli Spalti a due passi dal centro storico. Bellissimo arrivarci dal ponte. Una totale novità per Rovato.
Il piazzale dell’attuale mercato invece di essere utilizzato soltanto 5 ore alla settimana diventa bello e fruibile da tutti sempre. Super.

E il mercato? Niente paura, il mercato basterà spostarlo nella zona dietro il comando dei vigili, le tettoie liberty saranno mantenute, le altre (totalmente inutilizzate per 363 giorni l’anno) saranno tolte. Risultato: area mercatale più grande, più vicina al centro. Quest’area dovrà poi essere utilizzata come parcheggio tutti i giorni tranne il lunedì mattina.
Si passerebbe dagli attuali 10mila metri quadrati a 12mila metri quadrati di area mercatale.
E il grande parcheggio? Il parcheggio resta a fare il parcheggio del lunedì e togliendo le aiuole intorno verranno pure aggiunti almeno altri 100 posti.
Allora sì che magari il ponte diventa la nostra tour Eiffel (pure i parigini non erano tanto convinti), sarà strategico, porterà agli spalti, al comune, al parco, al mercato, al parcheggio, in centro. Qualcosa di nuovo, ci vuole coraggio. Per andar sugli Spalti altrimenti continueremo a passare dalle carceri o dalle scuole.
Al momento il rischio che il ponte sia appellato come il ragionier Ugo Fantozzi ci ha insegnato è molto alto.