Ieri (6 settembre) si è tenuta la commissione straordinaria convocata dall’ultimo consiglio comunale.
Tema? La riforma sanitaria in approvazione in Regione, che completerà quella del 2015 con una serie di importanti novità.

Tra queste l’istituzione di distretti, case della comunità e ospedali di comunità.

La riforma impatterà in maniera molto sensibile sull’erogazione territoriale delle prestazioni sanitarie e socio-assistenziali:
nei distretti saranno accentrati: consultori, medicina dello sport, cure palliative, assistenza protesica e farmaceutica, uno ogni 100.000 abitanti;
le case della comunità, una ogni 50.000 abitanti, ospiteranno team multidisciplinari di medici di base e pediatri, con l’aiuto di infermieri e assistenti sociali, nonché un punto prelievi;

infine gli ospedali di comunità, strutture a gestione prevalentemente infermieristica, uno ogni 20.000 abitanti, saranno dedicati a ricoveri brevi per la bassa intensità clinica.

In altre parole, ad esempio, è possibile che le prestazioni di medicina di base siano accentrate in strutture sovracomunali, con il risultato che alcuni comuni potrebbero non avere più sul territorio i medici di base.

La riforma prevede che una prima ricognizione delle sedi di queste nuove strutture sia effettuata entro il 30 settembre 2021, con la loro individuazione definitiva entro il 31 dicembre 2021.

Il tempo stringe!
In commissione i consiglieri di maggioranza hanno dichiarato che non hanno notizia di alcun intervento del Sindaco Belotti presso gli uffici regionali, dove invece già altri Comuni hanno avanzato le loro proposte.
Urge che anche la Città di Rovato si attivi, anche in ragione della sua dimensione e importanza sul territorio e per non essere schiacciata da logiche politiche che non tengano conto del fabbisogno sanitario della nostra comunità.
Si dovrà quindi immaginare una collocazione per la casa della comunità.
Per l’ospedale di comunità, invece, che deve essere preferibilmente realizzato presso strutture già esistenti, pensiamo che un ragionamento andrebbe fatto con la Lucini Cantù ora che la nuova ala è in funzione, sperando che il nuovo C.d.A. possa fare altrettanto bene come ha fatto quello uscente.
È per questo che già nell’ultimo Consiglio abbiamo sollecitato la creazione di questa commissione come spazio di confronto e di elaborazione di idee che poi Sindaco e Giunta possano portare sui tavoli della Regione.
La commissione tornerà a riunirsi a breve, dopo che la maggioranza si sarà confrontata col Sindaco.
Posto che ogni decisione compete giustamente a chi ha vinto le elezioni, vogliamo dare il nostro contributo nell’interesse di Rovato.
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