Il Comune di Rovato ha nuovamente appaltato la costruzione del Ponte degli Spalti, il primo vincitore dell’appalto infatti non ha rispettato gli accordi ed è stato escluso.
Avrebbe dovuto farlo una ditta di Napoli (sparita), lo farà invece una ditta di Rovigo, speriamo.
Però c’è un però, la costruzione del Ponte è prevista da appalto in 6 mesi dall’inizio dei lavori e tra 3 mesi ci saranno le elezioni.
L’amministrazione cambierà, immaginiamo che il sindaco Belotti conti sulla riconferma, però in questo modo il Ponte da lui fortemente voluto potrebbe trovarselo in groppa il prossimo sindaco, per esser chiari.
Visto che non si è riusciti a realizzarlo nonostante gli annunci in questi 5 anni, non sarebbe stato meglio attendere il nuovo mandato e i pieni poteri? Il Ponte degli Spalti è un’opera molto discussa, è qualcosa di più, forse ci sono altre urgenze a Rovato.
L’attuale amministrazione definisce il Ponte “opera pubblica fondamentale e strategica”, ma lo è solo per loro. Sarà pure bello e utile ma non è né fondamentale né strategico. E la scöla alùra?
Non è strategico spender di questi tempi oltre 460mila euro per arrivare in mezzo agli Spalti 3 minuti prima e ammirare la rigogliosa flora selvatica che si sta mangiando le mura antiche di Rovato.
Si aprirà il cantiere durante la campagna elettorale, ci prepariamo alla prima pietra, al primo colpo di zappa, all’inaugurazione di ogni plinto e di ogni asse. Vabbè vedremo.

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