Un progetto ambizioso e necessario per Rovato. Con lo strumento del project financing, in collaborazione con privati, sull’area dell’ex cinema Corso, vogliamo realizzare un palazzo alto (uffici e abitazioni) che abbia un grande parcheggio sotterraneo e al piano terreno un teatro con ingresso rivolto alla biblioteca. Con i suoi spazi per associazioni e artisti e la possibilità di ospitare compagnie itineranti, sarà il perfetto completamento della cittadella della cultura che già gravita attorno a quella zona.

Un progetto necessario: perché necessario? Perchè a Rovato un vero teatro non c’è e tante realtà ne potrebbero beneficiare, dalla Strickler all’Arabesque, da MusicWarehouse alla stessa Banda Pezzana, per non parlare delle tante altre associazioni, delle scuole e degli oratori. Perché avere un teatro è motivo di orgoglio per una Città importante come Rovato. Perché un teatro significa indotto di ristorazione e ricettività. Perché un teatro significa aggregazione per tutta la comunità.

Un progetto ambizioso: perché ambizioso? Perché non sarà solo un teatro, né solo un cinema, ma un moderno edificio culturale polifunzionale, che possa essere sfruttato in molte diverse modalità. Così si arricchirà l’offerta culturale e al tempo stesso si sfrutterà al meglio l’investimento. E perché l’appetito vien mangiando, e avere a disposizione un teatro creerà ulteriori occasioni culturali e non solo.

Che cos’è il project financing? Il project financing o finanza di progetto è il coinvolgimento dei soggetti privati nella realizzazione, nella gestione e soprattutto nell’accollo totale o parziale dei costi di opere pubbliche. Affideremo la costruzione dell’edificio del teatro a privati, in modo da realizzare in una posizione privilegiata un elegante e funzionale edificio direzionale, ponendo a carico di privati tutti o parte dei costi di costruzione. Altra parte dei costi saranno coperti mediante l’accesso a bandi pubblici e privati. In tal modo l’opera non avrà costi a carico del Comune.

Un edificio alto, con grande parcheggio, uffici e abitazioni, ma soprattutto con un intero piano dedicato a sale prova, residenze temporanee per artisti e compagnie itineranti, sale per gruppi e associazioni. Perché il teatro non è solo lo spettacolo ma è anche aggregazione.

L’ingresso rivolto verso la biblioteca: perché la cultura è relazione, e perché tutte le sue forme dialogano e si integrano reciprocamente. E perché la biblioteca ha un cortile bellissimo che diventerebbe l’ingresso perfetto per il nuovo teatro di Rovato.

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