Pare che l’essere giovani e politici non possa andare di pari passo. Sembra sia necessario avere una certa seniority per poter avanzare delle proposte.
Impegnarsi in politica da giovani, soprattutto per il proprio paese, invece è una cosa ottima, evidenzia l’amore e il senso di appartenenza. L’essere giovani non significa essere incompetenti o ingenui, soltanto si hanno occhi diversi, occhi che guardano in altro modo. C’è intraprendenza, non ci si abbatte, si combatte, c’è coraggio e la passione di poter cambiare il mondo.

Dall’altra parte “i grandi” portano esperienza e saggezza. Il piccolo insegnerà al grande che non basta sopravvivere, bisogna osare. Il grande insegnerà al piccolo quali sono i mezzi necessari per raggiungere l’obiettivo.

Non è impossibile che innovazione e saggezza uniscano le loro forze per una collaborazione tra generazioni chissà con quali meravigliosi risultati. Il grande capirà che l’innovazione migliora la vita, il piccolo capirà come si possono concretizzare davvero le idee, capirà come fare.

A Rovato non manca nulla, siamo seduti sull’oro, ma si può ancora migliorare. C’è un problema di fondo: a Rovato quando un giovane la pensa diversamente si sentirà rispondere: “Sei giovane, impara”. Un approccio sinergico e rispettoso tra le generazioni può migliorare la qualità della vita di tutti i rovatesi, provate a pensare quali potrebbero essere i risultati.

E chi meglio del Sindaco può farsi carico del dovere di aprire le porte dell’amministrazione ai giovani volenterosi di ogni parte politica? Sindaco, inviti in Comune tutti noi “giovani politici”, ci dedichi un pomeriggio, ci faccia conoscere la macchina comunale e le idee arriveranno da sole.

Sara Roda Prosperi

Gruppo consiliare RovatoW
Renato Bonassi – Andrea Giliberto
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