Cultura della bellezza.
Con questo spunto avevamo provato a proporre un’idea diversa della politica, che puntasse a promuovere la bellezza della nostra città di Rovato, con coraggio, moderazione, dialogo, sensibilità, prospettiva per il futuro.
Gli elettori hanno consentito a due di noi di entrare in Consiglio comunale, ed entrambi vogliamo portare avanti quest’idea con suggerimenti, spunti e critiche costruttive per chi è chiamato a governare.
Abbiamo quindi effettuato due accessi agli atti e presentato quattro interrogazioni, con il fattivo supporto dei dipendenti comunali, che ringraziamo.
Al Consiglio del 26/11 abbiamo quindi chiesto all’Amministrazione alcuni chiarimenti, su alcune vicende che proprio non ci sono piaciute.
Perché per noi non è bellezza pensare di demolire l’ex Cinema Corso senza avere alcun progetto su che cosa fare in quell’area, e anzi ingannando i cittadini con finti progetti esposti sui cancelli del cinema e poi fatti sparire subito dopo le elezioni.
Perché per noi non è bellezza costruire un bando per la didattica a distanza in cui anziché dare più denari a chi ne ha più bisogno si decide di accogliere le domande in base all’ordine di presentazione.
Perché per noi non è bellezza raccontare alle imprese rovatesi che il Comune le sosterrà in questo difficile periodo e poi tardare di oltre un mese l’erogazione dei pochi fondi destinati.
Perché per noi non è bellezza permettere che gli spalti rimangano nel solito evidente stato di abbandono in attesa che il cantiere del famigerato ponte abbia finalmente inizio.

Purtroppo siamo stati costretti a consegnare questo articolo sette ore prima del Consiglio: per sapere com’è andata, clicca qui.

Gruppo consiliare RovatoW
Renato Bonassi – Andrea Giliberto
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