E così è andato in scena il Consiglio comunale e sembrava proprio di essere a teatro.

Le prime due ore sono trascorse tra urla, strepiti, schiamazzi, prediche e turpiloquio.

Il Sindaco si è voluto platealmente vendicare contro Valentina Remonato, colpevole di presentar troppe richieste e di agitar sempre lo spettro di ricorsi e controricorsi.

E allora via con le super prediche del Sindaco che tra parolacce, battute e toni sopra le righe ha costretto il Consiglio comunale ad assistere alle sue beghe personali con un consigliere di minoranza.

Tutta questa tensione e tutto questo voler regolare conti privati ha impedito qualsiasi tipo di discussione relativa a Rovato, si è parlato di gran bei temi, di cosa ha fatto Belotti dal 1997 ad oggi, di come si sta in amministrazione, di articoli del regolamento, di chi abbia detto cosa e quanto, e va beh!

Il nostro gruppo con Renato Bonassi e Andrea Giliberto ha cercato di riportare l’attenzione sulle cose veramente importanti ma non c’è stato niente da fare, solo show.

Alla fine è stato davvero spiacevole e inutile assistere a confronti così aspri.

Spiacevole è stato anche vedere che il Presidente del Consiglio non ha fatto nulla per impedire la degenerazione, si è dimostrato schierato e ha dato manforte alla gazzarra, provocando i consiglieri con domande, togliendo la parola, alzando più volte la voce, senza però riuscire a dare al Consiglio che presiede la possibilità di lavorare di fatto.

Quindi Belotti e Martinelli voto 4.

Peccato che anche dall’altra parte non tutti siano riusciti a tenere saldi i nervi, cosa certo un po’ difficile…

E quindi Remonato voto 6, perché avrà anche inteso il suo ruolo con gran piglio e puntiglio ma è un suo sacrosanto diritto e se vuol far così comunque non esiste che il Sindaco con toni paternalistici e da grand’uomo cerchi di irriderla.

Quindi argomenti su Rovato pochi o nessuno. Qualche cosa sul progetto della Concert Hall anche se il Sindaco ha dato risposte che fanno il paio con le chiacchiere che noi tutti facciamo in giro, non sa nulla, ne pensa male e via e via. Di buono c’è da dire che era contrario e sembra esserlo tuttora, vedremo se le cose resteranno quando arriverà un progetto vero e si capirà chi lo sostiene.

La seconda parte del Consiglio ha visto toni più pacati, il Sindaco dopo le sfuriate in un lampo si è trasformato in un gentile amministratore che aveva voglia di dare risposte e di far capire che se si lavora a modo suo le cose possono procedere. Mah.

L’unica cosa che non abbiamo capito è quando il Sindaco dice che non si devono presentare le interrogazioni perchè poi lui deve perdere tempo a cercare le risposte. Dice che dobbiamo chiedergliele a voce. Dopo il Consiglio. Magari direttamente al bar. Certo, come no…

Un Consiglio insomma passato tutto a girare intorno agli ego dei contendenti, speriamo nei prossimi appuntamenti. Quattro ore inutili passate a far ripicche e suggellate da un paio di esclamazioni forti del nostro Sindaco quando i microfoni della diretta streaming ancora era in corso. Qualcuno avanza ipotesi su cosa abbia detto il Sindaco, chi dice “vado al mare”, chi “ho perso il cane”, chi “è bello il mio cane”. Chiusura migliore alla serata non saremmo davvero riusciti a immaginarla.

Sipario.

Renato Bonassi
Andrea Giliberto

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